{"id":1193,"date":"2023-05-02T09:25:00","date_gmt":"2023-05-02T07:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/polish-citizenship.eu\/index.php\/?p=1193"},"modified":"2025-06-02T09:26:41","modified_gmt":"2025-06-02T07:26:41","slug":"accordi-bilaterali-di-cui-la-polonia-e-parte-che-aboliscono-lobbligo-di-legalizzare-i-documenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/polish-citizenship.eu\/index.php\/accordi-bilaterali-di-cui-la-polonia-e-parte-che-aboliscono-lobbligo-di-legalizzare-i-documenti\/","title":{"rendered":"Accordi bilaterali di cui la Polonia \u00e8 parte, che aboliscono l&#8217;obbligo di legalizzare i documenti"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;uso di documenti stranieri in Polonia richiede spesso la loro preventiva legalizzazione o l&#8217;ottenimento di un&#8217;apostille. Tuttavia, numerosi accordi internazionali stipulati al fine di facilitare la cooperazione e razionalizzare le transazioni economiche e giuridiche tra i singoli paesi prevedono l&#8217;abolizione di tale obbligo. Tali convenzioni includono accordi bilaterali conclusi dalla Polonia con altri paesi, quali: <strong>Algeria, Austria, Bielorussia, Bulgaria, Cina, Cipro, Egitto, Estonia, Grecia, Iraq, Repubblica Democratica Popolare di Corea, Cuba, Libia, Lituania, Lettonia, Marocco , Mongolia, Russia, Siria, Tunisia, Turchia, Ucraina, Ungheria e Italia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Quali documenti sono esenti dalla legalizzazione ai sensi di questi accordi?<\/h4>\n\n\n\n<p>L&#8217;esenzione dall&#8217;obbligo di legalizzazione copre solitamente i documenti redatti o certificati da un&#8217;autorit\u00e0 competente di uno dei paesi, recanti un sigillo ufficiale e la firma di una persona autorizzata. Tale regolamento \u00e8 incluso, tra l&#8217;altro, nell&#8217;accordo sull&#8217;assistenza giudiziaria in materia civile e penale tra la Repubblica di Polonia e l&#8217;<strong>Egitto<\/strong> del 1992 (articolo 11), nell&#8217;accordo tra la Polonia e la <strong>Repubblica popolare cinese<\/strong> e la Repubblica popolare cinese sull&#8217;assistenza giudiziaria in materia civile e penale del 1987 (articolo 27), Accordo sull&#8217;assistenza giudiziaria e sui rapporti giuridici in materia civile e penale concluso dalla Polonia con la <strong>Russia<\/strong> nel 1996 (articolo 15), Accordo sull&#8217;assistenza giudiziaria e sui rapporti giuridici in materia civile e familiare , occupazione e materia penale tra la Polonia e la <strong>Bielorussia<\/strong> del 1994 (articolo 11) o l&#8217;accordo tra la Repubblica di Polonia e l&#8217;<strong>Ucraina<\/strong> sull&#8217;assistenza giudiziaria e sui rapporti giuridici in materia civile e penale del 1993 (articolo 15). Sulla base di tali accordi, non sar\u00e0 necessario legalizzare atti quali atti di stato civile o atti giudiziari.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, alcuni accordi bilaterali di cui la Polonia \u00e8 parte prevedono un&#8217;esenzione dall&#8217;obbligo di legalizzare le firme su documenti privati \u200b\u200b(come un certificato di lavoro o una procura), a condizione che tali firme siano certificate in conformit\u00e0 con la legge dello Stato paese in cui il documento \u00e8 stato redatto. Un esempio di tale convenzione \u00e8 l&#8217;accordo del 1985 sull&#8217;assistenza giudiziaria in materia civile, commerciale, familiare e penale tra la Polonia e la <strong>Libia<\/strong> (articolo 19).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uso di documenti stranieri in Polonia richiede spesso la loro preventiva legalizzazione o l&#8217;ottenimento di un&#8217;apostille. 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