{"id":1201,"date":"2023-09-01T09:33:00","date_gmt":"2023-09-01T07:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/polish-citizenship.eu\/index.php\/?p=1201"},"modified":"2025-06-02T09:34:22","modified_gmt":"2025-06-02T07:34:22","slug":"una-svolta-nei-casi-di-figlie-sposate-con-doppia-cittadinanza-ai-sensi-della-legge-sulla-cittadinanza-polacca-del-1920","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/polish-citizenship.eu\/index.php\/una-svolta-nei-casi-di-figlie-sposate-con-doppia-cittadinanza-ai-sensi-della-legge-sulla-cittadinanza-polacca-del-1920\/","title":{"rendered":"Una svolta nei casi di figlie sposate con doppia cittadinanza ai sensi della legge sulla cittadinanza polacca del 1920"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo una delle ultime sentenze della Corte Suprema Amministrativa (sentenza del 19 dicembre 2022 (II OSK 2095\/21), non tutte le figlie sposate di cittadini polacchi che, ai sensi della legge sulla cittadinanza dello Stato polacco del 1920, avevano doppia cittadinanza durante la minore et\u00e0, hanno perso la cittadinanza polacca al raggiungimento della maggiore et\u00e0. Questo effetto non si \u00e8 verificato nel caso delle figlie che hanno acquisito la cittadinanza polacca successivamente a quella straniera o che hanno ottenuto contemporaneamente la cittadinanza polacca e quella straniera (di solito al momento della nascita).<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 quindi sostenere che l\u2019attuale giurisprudenza distingue la situazione di cittadinanza delle figlie minorenni ai sensi del Citizenship Act del 1920 in tre categorie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li> figlie illegittime &#8211; la loro cittadinanza non dipendeva da quella del padre, quindi non erano soggette alla tutela prevista dall&#8217;art. 13 della legge in questione, per cui, acquistando la cittadinanza straniera quando erano minorenni, hanno perso la cittadinanza polacca ottenuta dalla madre,<\/li>\n\n\n\n<li> figlie sposate che hanno ottenuto la cittadinanza straniera pi\u00f9 tardi di quella polacca &#8211; hanno perso la cittadinanza polacca al raggiungimento della maggiore et\u00e0 (con effetto sospensivo),<\/li>\n\n\n\n<li> le figlie legittime che hanno ottenuto la cittadinanza polacca contemporaneamente ad un cittadino straniero o successivamente &#8211; non hanno perso la cittadinanza polacca al raggiungimento della maggiore et\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il Tribunale amministrativo supremo si \u00e8 pronunciato sulla situazione delle figlie sposate che hanno ottenuto la cittadinanza straniera dopo quella polacca nella sentenza del 27 aprile 2022 (II OSK 1648\/19). La Corte ha poi concordato con l&#8217;opinione, presente da anni nella giurisprudenza, secondo cui ai sensi della legge sulla cittadinanza dello Stato polacco del 1920, le figlie sposate di cittadini polacchi che avevano acquisito un&#8217;altra cittadinanza quando erano minorenni perdevano la cittadinanza polacca al raggiungimento della maggiore et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La sentenza citata riguarda un caso che coinvolge un ricorrente tedesco che chiedeva la conferma della cittadinanza polacca di sua madre. La madre del ricorrente acquis\u00ec la cittadinanza polacca alla nascita e nel 1948, prima di raggiungere l&#8217;et\u00e0 adulta, ottenne anche la cittadinanza israeliana. Nei procedimenti giudiziari amministrativi e amministrativi si presumeva che, in conformit\u00e0 con le disposizioni della legge sulla cittadinanza polacca del 1920, a seguito dell&#8217;acquisizione della cittadinanza straniera, la madre del denunciante avesse perso la cittadinanza polacca. Si presumeva che il momento della perdita della cittadinanza polacca fosse il momento in cui una donna raggiungeva la maggiore et\u00e0, perch\u00e9 allora la sua cittadinanza cessava di dipendere dalla cittadinanza di suo padre in conformit\u00e0 con il principio di uniformit\u00e0 della cittadinanza familiare derivato dall&#8217;art. 13 della citata legge. Come indicato dalla Corte Suprema Amministrativa nella motivazione della sentenza: &#8220;(&#8230;) una volta raggiunta la maggiore et\u00e0, spettava a lei (e non ai suoi genitori) far valere i motivi della perdita della cittadinanza polacca.&#8221; La perdita della cittadinanza polacca aveva quindi effetto sospensivo ed \u00e8 avvenuta successivamente all&#8217;acquisizione della cittadinanza straniera. La Corte ha respinto le argomentazioni contenute nel ricorso per cassazione, secondo le quali una persona che ha acquisito la cittadinanza straniera da minorenne (quando il mantenimento del possesso della cittadinanza polacca da parte del padre era garantita dal principio di uniformit\u00e0 della cittadinanza familiare) non dovrebbe perdere la cittadinanza polacca, nemmeno se una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta lo status della sua cittadinanza avesse cessato di dipendere da quella del padre e la &#8220;protezione&#8221; da questa fornita fosse venuta meno. La sentenza della Corte Suprema Amministrativa ha sottolineato che il principio della perdita della cittadinanza polacca dopo aver ottenuto la cittadinanza straniera \u00e8 trattato rigorosamente e se ci fosse un&#8217;eccezione per le persone che hanno acquisito la cittadinanza straniera da minorenni, ci\u00f2 sarebbe esplicitamente menzionato nella legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce della sentenza di cui sopra, si deve presumere che, ai sensi della legge del 1920, le figlie legittime di cittadini polacchi che hanno acquisito la cittadinanza straniera quando erano minorenni, hanno perso la cittadinanza polacca al compimento dei 18 anni. Tuttavia, questa sentenza si applica solo alle situazioni in cui la figlia sposata ha acquisito la cittadinanza straniera dopo quella polacca. Su questa base si pu\u00f2 concludere che l\u2019effetto sospensivo dell\u2019acquisizione della cittadinanza straniera sotto forma di perdita della cittadinanza polacca al raggiungimento della maggiore et\u00e0 non si \u00e8 verificato nel caso di ogni figlia sposata con doppia cittadinanza, ma solo nel caso di uno che prima era cittadino solo della Polonia e poi anche di un altro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, in materia di figlie sposate che hanno acquisito la cittadinanza polacca successivamente da un cittadino straniero o contemporaneamente ad esso, la Corte amministrativa suprema ha emesso la sentenza del 19 dicembre 2022 (II OSK 2095\/21), in cui ha espresso il parere sulla mancanza di un divieto generale di avere la doppia cittadinanza disciplinato dalla legge sulla cittadinanza polacca (commentata sul nostro sito web nell&#8217;agosto 2023). Nella sentenza in questione, la Corte ha esplicitamente affermato che: &#8220;Affinch\u00e9 fosse soddisfatta la condizione per la perdita della cittadinanza polacca, era innanzitutto necessario &#8220;Cittadinanza polacca e poi cittadinanza straniera&#8221;. Pertanto, la perdita della cittadinanza polacca non si \u00e8 verificata quando una persona ha acquisito la cittadinanza di due paesi contemporaneamente (al momento della nascita sulla base della legge sul sangue e sulla base della legge fondiaria) o quando un cittadino di un paese straniero ha successivamente acquisito la cittadinanza polacca .<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte, peraltro, ha anche sottolineato che dalla norma contenuta nell&#8217;art. 13 della legge del 1920, non esiste ordine di applicare il principio di sospensione dell&#8217;effetto della perdita della cittadinanza in questo caso. Pertanto, va precisato che l&#8217;acquisizione simultanea della cittadinanza straniera e polacca da parte di un minore o l&#8217;acquisizione della cittadinanza polacca dopo la cittadinanza straniera non comporta la perdita della cittadinanza polacca n\u00e9 con effetto immediato n\u00e9 con condizione sospensiva &#8211; dopo aver raggiunto la maggiore et\u00e0 di maggioranza.<\/p>\n\n\n\n<p>La sentenza in questione \u00e8 estremamente importante in materia di cittadinanza polacca delle figlie minorenni di cittadini polacchi che hanno acquisito la cittadinanza straniera e hanno raggiunto la maggiore et\u00e0 quando era in vigore la legge del 1920. In molti casi, quando i discendenti di queste donne hanno ottenuto da loro la cittadinanza polacca e hanno chiesto conferma di questo fatto, hanno ricevuto decisioni negative &#8211; si presumeva che in situazioni in cui la minorenne avesse acquisito la cittadinanza straniera, avrebbe perso assolutamente la cittadinanza polacca. con effetto sospensivo, senza distinzione, sull&#8217;ordine di acquisizione della cittadinanza polacca e straniera. Secondo l&#8217;opinione attualmente dominante nella giurisprudenza, le figlie di cittadini polacchi, a differenza dei figli maschi, non erano tutelate dalla perdita della cittadinanza polacca una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta mediante l&#8217;obbligo di prestare servizio militare. Pertanto, l&#8217;indicazione che l&#8217;effetto della perdita della cittadinanza polacca dipende dal fatto che la cittadinanza straniera sia stata acquisita prima, dopo o contemporaneamente alla cittadinanza polacca rappresenta una svolta nella situazione delle figlie minorenni di cittadini polacchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella maggior parte dei casi, i figli minori di cittadini polacchi hanno ottenuto la cittadinanza polacca contemporaneamente alla cittadinanza straniera &#8211; al momento della nascita (una cittadinanza basata sullo ius soli, l&#8217;altra &#8211; ius sanguinis). Secondo la giurisprudenza pi\u00f9 recente, in questa situazione non hanno perso la cittadinanza polacca, quindi i loro discendenti hanno la possibilit\u00e0 di richiedere la conferma della cittadinanza polacca su questa base.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Justyna Dabrowska<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo una delle ultime sentenze della Corte Suprema Amministrativa (sentenza del 19 dicembre 2022 (II OSK 2095\/21), non tutte le figlie sposate di cittadini polacchi che, ai sensi della legge sulla cittadinanza dello Stato polacco del 1920, avevano doppia cittadinanza durante la minore et\u00e0, hanno perso la cittadinanza polacca al raggiungimento della maggiore et\u00e0. 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