{"id":1227,"date":"2024-10-02T09:53:00","date_gmt":"2024-10-02T07:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/polish-citizenship.eu\/index.php\/?p=1227"},"modified":"2025-06-02T09:54:35","modified_gmt":"2025-06-02T07:54:35","slug":"condizioni-per-il-riconoscimento-della-cittadinanza-polacca-dopo-una-condanna-penale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/polish-citizenship.eu\/index.php\/condizioni-per-il-riconoscimento-della-cittadinanza-polacca-dopo-una-condanna-penale\/","title":{"rendered":"Condizioni per il riconoscimento della cittadinanza polacca dopo una condanna penale"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>In pratica, essere una persona condannata pu\u00f2 significare che al richiedente la cittadinanza polacca non verr\u00e0 riconosciuto come cittadino polacco. Ci\u00f2 vale anche se la condanna \u00e8 gi\u00e0 stata cancellata e la persona \u00e8 elencata nel codice penale nazionale come senza precedenti penali. Una certa violazione di questa prassi degli organi amministrativi e della giurisprudenza \u00e8 stata causata dalla sentenza della Corte amministrativa suprema del 9 aprile 2024, II OSK 1129\/22.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la Corte, il fatto che una persona che richiede la cittadinanza polacca sia stata condannata per aver commesso un reato non pu\u00f2 essere automaticamente identificata con l&#8217;esistenza di una minaccia alla difesa o alla sicurezza dello Stato o alla protezione della sicurezza e dell&#8217;ordine pubblico. In tal caso, le autorit\u00e0 amministrative dovrebbero tenere conto del tipo di reato commesso, della sanzione inflitta dal tribunale penale a tale persona, nonch\u00e9 del comportamento della persona dopo aver commesso il reato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso in questione, il richiedente che cercava di ottenere la cittadinanza polacca \u00e8 stato condannato dal tribunale distrettuale di Piaseczno, 2\u00b0 dipartimento penale, con sentenza del 18 aprile 2017, n. atto II K 1373\/16. Il tribunale ha ritenuto il ricorrente colpevole di aver commesso un atto ai sensi dell&#8217;art. sezione 305 1 e 3 della legge sulla propriet\u00e0 industriale e gli ha comminato una multa di cento tariffe giornaliere, fissando la tariffa giornaliera a trenta zloty, e gli ha inoltre ordinato di depositare le prove materiali presso l&#8217;Erario dello Stato. Quindi, il tribunale distrettuale di Piaseczno, 2\u00b0 dipartimento penale, nella sentenza del 5 dicembre 2018, n. N. II K 988\/18, ha dichiarato il ricorrente colpevole di aver commesso un atto ai sensi dell&#8217;art. sezione 305 1 e 3 della legge sulla propriet\u00e0 industriale e gli ha inflitto una multa di duecento tariffe giornaliere, fissando la tariffa giornaliera a venti zloty, e gli ha inoltre ordinato di depositare le prove materiali presso l&#8217;Erario dello Stato. Entrambe le sentenze hanno dimostrato che l&#8217;imputato ha trasformato il reato commesso in una fonte permanente di reddito.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante ci\u00f2, secondo il Tribunale amministrativo supremo, le prove raccolte nel caso e i fatti accertati sulla base di esso non fornivano motivi per ritenere che l\u2019acquisizione della cittadinanza polacca da parte del ricorrente in cassazione costituirebbe una minaccia per la difesa o sicurezza dello Stato o la tutela dell\u2019ordine e della sicurezza pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante notare che la Corte ha ritenuto che il ricorrente era stato condannato due volte per aver commesso un reato ai sensi dell&#8217;articolo 305 \u00a7 3 della legge del 30 giugno 2000, legge sulla propriet\u00e0 industriale (Gazzetta ufficiale del 2023, punto 1170, testo consolidato). Tale reato \u00e8 punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni, tuttavia in entrambi i casi il giudice penale ha applicato al ricorrente in cassazione l&#8217;art. 37a del codice penale e lo ha condannato solo a una multa. La seconda sentenza \u00e8 stata emessa il 5 dicembre 2018. Dopo questa sentenza, il ricorrente non ha commesso alcun reato fino al 10 marzo 2021. Dal casellario giudiziario redatto il 10 marzo 2021 emerge che il ricorrente non \u00e8 iscritto nel casellario giudiziale nazionale come persona con precedenti penali. Dagli atti non risulta inoltre che egli sia stato punito dopo la data indicata fino all&#8217;emissione della decisione impugnata, ossia fino al 14 giugno 2021. Ci\u00f2 dimostra, secondo la Suprema Corte amministrativa, che i reati commessi erano accessori e non costituiscono di per s\u00e9 motivi per accettare che sussista una condizione negativa che impedisce al denunciante di acquisire la cittadinanza polacca, di cui all&#8217;art. 31 punto 2 della legge del 2 aprile 2009 sulla cittadinanza polacca.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, i condannati hanno una certa possibilit\u00e0 di ottenere la cittadinanza polacca se:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>La condanna \u00e8 gi\u00e0 stata cancellata<\/li>\n\n\n\n<li>Sono trascorsi tre anni o pi\u00f9 dalla condanna e durante questo periodo non si sono verificati conflitti con la legge<\/li>\n\n\n\n<li>sono stati condannati solo a una multa<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In pratica, essere una persona condannata pu\u00f2 significare che al richiedente la cittadinanza polacca non verr\u00e0 riconosciuto come cittadino polacco. 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