{"id":1233,"date":"2025-01-02T09:57:00","date_gmt":"2025-01-02T08:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/polish-citizenship.eu\/index.php\/?p=1233"},"modified":"2025-06-02T09:58:24","modified_gmt":"2025-06-02T07:58:24","slug":"manca-il-certificato-di-nascita-del-bisnonno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/polish-citizenship.eu\/index.php\/manca-il-certificato-di-nascita-del-bisnonno\/","title":{"rendered":"Manca il certificato di nascita del bisnonno"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Voivoda di Masovia con decisione del 30 agosto 2019, n. WSC-I.6122.1107.2018, ai sensi dell&#8217;art. sezione 55 1 della legge del 2 aprile 2009 sulla cittadinanza polacca (Gazzetta ufficiale del 2018, punto 1829 e successive modifiche), di seguito denominata: &#8220;u.o.&#8221; ha rifiutato di confermare il possesso della cittadinanza polacca da parte del richiedente a causa della mancata presentazione dei documenti attestanti il \u200b\u200bpossesso della cittadinanza polacca da parte del bisnonno del richiedente. Questa decisione \u00e8 stata &#8220;confermata&#8221; dal ministro.<\/p>\n\n\n\n<p>Al richiedente \u00e8 stato chiesto di presentare: il certificato di nascita del bisnonno e i documenti che confermano quanto sopra era iscritto o aveva il diritto di essere iscritto nei registri della popolazione permanente dell&#8217;ex Regno di Polonia. Il richiedente ha sottolineato che il certificato di nascita del bisnonno non poteva essere presentato per ragioni oggettive. Ha presentato prove che dimostrano che tale documento non esisteva e che la sua presentazione da parte del ricorrente era quindi impossibile, e allo stesso tempo ha offerto altre prove che consentivano di stabilire il luogo di nascita primaria. Sono stati depositati agli atti documenti contenenti informazioni che o l&#8217;atto di nascita di tale persona non risulta censito (Ufficio Anagrafe in T. con lettera del 17 giugno 2015) oppure che nel magazzino dei libretti non sono presenti libretti ( Archivio di Stato in B. con lettera del 19 giugno 2015). Pertanto, il ricorrente ha tentato di ottenere un certificato preliminare di stato civile che, per ragioni indipendenti dalla sua volont\u00e0, si \u00e8 rivelato inefficace. Allo stesso tempo, ha presentato una serie di documenti creati negli Stati Uniti dopo l&#8217;arrivo del bisnonno in questo paese e ha dimostrato che il loro contenuto dimostrava che l&#8217;ascendente era nato nel territorio dello Stato polacco e aveva acquisito questa cittadinanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che le circostanze relative allo stato civile, compresa la nascita e il matrimonio, dovrebbero essere comprovate mediante atti di stato civile. Ai sensi dell&#8217;art. 3 p.a.s.c. gli atti di stato civile costituiscono l&#8217;unica prova dei fatti ivi riportati; la loro falsit\u00e0 pu\u00f2 essere dimostrata solo in procedimenti giudiziari. Tuttavia, tenuto conto che l&#8217;art. 56 sezione 2 in multa u.o. consente una deroga a questa regola, in un caso specifico riguardante la conferma della cittadinanza polacca, \u00e8 possibile derogare all&#8217;obbligo assoluto di presentare un certificato di nascita. In circostanze eccezionali, lo stato civile pu\u00f2 essere dimostrato anche mediante prove diverse dagli atti di stato civile (vedi, ad esempio, le sentenze della Corte amministrativa suprema del 7 aprile 2016, rif. n. II OSK 1927\/14 e del 14 dicembre , 2015, rif. II OSK 1154\/17). Uno degli eventi indicati sul certificato di nascita \u00e8 il luogo di nascita. Tenuto conto della tesi di cui sopra, secondo cui anche lo stato civile pu\u00f2 essere dimostrato non solo con un certificato di stato civile, il luogo di nascita, in quanto uno degli elementi del certificato di nascita, pu\u00f2 essere dimostrato anche con altri mezzi di prova. Una circostanza cos\u00ec particolare, sufficientemente dimostrata in questo caso, \u00e8 l&#8217;impossibilit\u00e0 di ottenere un certificato di nascita. Mentre nel caso del padre e dei fratelli del bisnonno ci\u00f2 era possibile, nel caso del bisnonno era impossibile. Sempre dalla lettera dell&#8217;Archivio di Stato in B. del 15 giugno 2018 risulta che l&#8217;archivio \u2013 in termini di atti dei residenti a T. \u2013 contiene unit\u00e0 archivistiche del 1904, 1913 e 1917.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, nella sentenza del 12 giugno 2024 (II OSK 1184\/21), la Corte amministrativa suprema ha stabilito che le circostanze relative allo stato civile, compresa la nascita e il matrimonio, dovrebbero essere provate mediante atti di stato civile. Ai sensi dell&#8217;art. 3 p.a.s.c. gli atti di stato civile costituiscono l&#8217;unica prova dei fatti ivi riportati; la loro falsit\u00e0 pu\u00f2 essere dimostrata solo in procedimenti giudiziari. Tuttavia, tenuto conto che l&#8217;art. 56 sezione 2 in fine della legge del 2009 sulla cittadinanza polacca consente una deroga a questa regola, nelle circostanze di un caso specifico riguardante la conferma della cittadinanza polacca, \u00e8 possibile derogare all&#8217;obbligo assoluto di presentare un certificato di nascita. In circostanze eccezionali, lo stato civile pu\u00f2 essere dimostrato anche utilizzando prove diverse dagli atti di stato civile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario rivalutare a fondo i documenti presentati dal partito in termini di contenuto, compreso il luogo di nascita del bisnonno, e intraprendere ulteriori azioni secondo il principio dell&#8217;ufficialit\u00e0. Allo stesso tempo, \u00e8 difficile prevedere quali saranno esattamente queste attivit\u00e0 e a quali soggetti saranno indirizzate. Qui \u00e8 necessaria la conoscenza storica, geografica e culturale. Lo scopo del procedimento amministrativo \u00e8 cercare di chiarire la verit\u00e0 oggettiva (articolo 7, articolo 80, articolo 76 \u00a7 1 e articolo 77 \u00a7 1 del codice di procedura amministrativa). Come gi\u00e0 indicato ai sensi dell&#8217;art. 75 comma 1 del Codice di procedura amministrativa Tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 contribuire a chiarire il caso e non \u00e8 contrario alla legge deve essere ammesso come prova.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voivoda di Masovia con decisione del 30 agosto 2019, n. 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