ATTENZIONE!!! Traduzione automatica dal polacco
Contrariamente a quanto si crede comunemente, nel periodo tra le due guerre, la semplice acquisizione della cittadinanza straniera non comportava sempre la perdita automatica della cittadinanza polacca. Di fondamentale importanza era il § 445 del Regolamento del Ministro degli Affari Militari del 16 marzo 1930, che stabiliva:
“Le persone che hanno ottenuto l’esenzione dal servizio militare obbligatorio, come previsto dall’articolo 89, perdono la cittadinanza polacca ai sensi dell’articolo 11 della Legge dell’11 gennaio 1920, al momento dell’acquisizione della cittadinanza straniera. Le persone che hanno acquisito la cittadinanza straniera senza aver ottenuto la suddetta esenzione perdono la cittadinanza polacca solo se viene loro concessa l’esenzione dal servizio militare obbligatorio.”
Secondo le normative in vigore all’epoca, una persona soggetta al servizio militare obbligatorio poteva effettivamente perdere la cittadinanza polacca solo dopo aver ottenuto l’esenzione da tale obbligo. Ciò significava che l’acquisizione della cittadinanza straniera non aveva sempre conseguenze legali automatiche per lo Stato polacco. I motivi di esenzione dal servizio militare obbligatorio erano regolati dalla Legge del 23 maggio 1924 sull’obbligo militare generale. Tali disposizioni prevedevano esenzioni per età, incapacità totale al servizio o perdita della cittadinanza polacca, tra gli altri motivi. Tuttavia, le norme relative alla cittadinanza straniera rivestivano particolare importanza: le esenzioni venivano concesse solo su richiesta e richiedevano una decisione del Ministro degli Affari Militari, presa in consultazione con il Ministro degli Interni.
In pratica, ciò significava che l’acquisizione di una cittadinanza straniera non comportava automaticamente la perdita della cittadinanza polacca per gli individui soggetti al servizio militare obbligatorio. Era necessario ottenere prima un’esenzione formale da tale obbligo. Occorre ricordare che tali norme erano principalmente rilevanti nella prima metà degli anni ’30, poiché la normativa in questione entrò in vigore nel 1930 e scadde nel 1934. Successivamente, le questioni relative alla perdita della cittadinanza e all’obbligo militare furono regolate da nuove normative. Pertanto, la valutazione della perdita della cittadinanza polacca richiede un’analisi caso per caso del periodo specifico e della situazione militare dell’individuo.












